La società civile palestinese scrive una lettera a Coop Italia alla vigilia del suo viaggio in Israele
Via del Lavoro 6 / 8 40.033
Casalecchio di Reno BO
ITALIA
8 ottobre 2010
Cari Membri del Consiglio di Gestione di COOP Italia,
Noi sottoscritti rappresentanti della società civile palestinese, che include i sindacati degli agricoltori, le organizzazioni agricole e i comitati popolari, vi scriviamo per esprimere la nostra profonda preoccupazione per la notizia che COOP Italia sta valutando di firmare un accordo commerciale diretto (anche se con una garanzia sulla tracciabilità ) con la Carmel Agrexco, società esportatrice israeliana, in parte proprietà dello Stato, che è responsabile per la commercializzazione del 60-70% dei prodotti agricoli coltivati negli insediamenti illegali di Israele nei Territori Occupati Palestinesi.[1] Teniamo a sottolineare che l'accordo proposto non attenua, anzi rafforza, la complicità di Coop Italia nel sistema israeliano di occupazione, colonizzazione ed apartheid.
La Coalizione delle Donne per la Pace dichiara il suo sostegno alla decisione delle catene italiane di supermercati COOP e Nordiconad di sospendere le vendite dei prodotti dell'Agrexco nei loro negozi e spera che altre catene seguano i loro passi.
Vi scrivo in qualità di segretario del gruppo britannico 'Ebrei per il boicottaggio di prodotti israeliani' (J-BIG) per offrire il nostro sostegno inequivocabile per il vostro eccellente lavoro nella costruzione di una coalizione che ha ottenuto la sospensione degli scambi commerciali con gli insediamenti illegali israeliani nei Territori Occupati da parte di due grandi catene di supermercati italiani (come illustrato nel vostro comunicato circolato alla rete Boicotta Israele dal Boycott National Committee Palestinese).

