Stop Agrexco Italia - Coalizione italiana contro l'Agrexco

Il BNC a sostegno della campagna

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La Società Civile Palestinese accoglie calorosamente la decisione delle catene italiane di supermercati di sospendere la vendita dei prodotti degli insediamenti.

Palestina Occupata, 26 maggio 2010 - Il Comitato Nazionale Palestinese per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BNC) accoglie calorosamente la decisione presa da due delle più grandi catene italiane di supermercati di sospendere la vendita di prodotti provenienti dagli insediamenti coloniali di Israele, costruiti illegalmente nei Territori Palestinesi Occupati (TPO). Nordiconad ha annunciato che non farà più scorta di prodotti dell'Agrexco, il principale esportatore da Israele e dagli insediamenti illegali nei TPO. Anche Coop Italia ha cessato di vendere i prodotti degli insediamenti.

Apportando 12 miliardi di euro all'economia israeliana, l'Unione Europea è il secondo più grande mercato di esportazioni per Israele dopo gli Stati Uniti e si stima che un terzo di queste esportazioni sono completamente o parzialmente manifatturate nei territori occupati della Cisgiordania.1 La vendita dei prodotti degli insediamenti nei supermercati europei fornisce delle ricompense economiche all'occupazione brutale e illegale dei Territori Palestinesi e accresce il senso di impunità di Israele; le decisioni prese da COOP e Nordiconad sono, perciò, oneste, moralmente encomiabili così come rispettose della legge. Il BNC esorta Coop e Nordiconad ad assicurarsi che queste decisioni vengano attuate in tutti i propri filiali.

Questa vittoria giunge dopo una sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea risalente a febbraio che stabilisce che i prodotti israeliani provenienti dagli insediamenti illegali nella Cisgiordania occupata non hanno diritto ad un trattamento doganiero preferenziale secondo l'accordo commerciale CE-Israele o l'accordo commerciale in atto tra l'Unione europea e l'Autorità Palestinese.2 Nel 2004, la Corte Internazionale di Giustizia (ICJ) stabilì che gli insediamenti stabilitisi nei TPO violano la legge internazionale e dichiarò che tutti gli stati sono obbligati ad assicurare "l'osservanza da parte di Israele delle leggi umanitari e internazionali".3 Il BNC desidera ricordare ai supermercati queste sentenze ed esorta gli stati ad attuare queste decisioni.

Il BNC saluta gli sforzi impegnati e dedicati della Coalizione Italiana contro la Carmel-Agrexco e crede che questa vittoria sia significativa per il movimento globale BDS in rapida crescita. Il largo raggio della coalizione italiana – e questa importante vittoria - è fonte d'ispirazione per il movimento.

La Coalizione Italiana contro la Carmel-Agrexco opera in risposta all'appello del 2005 della Società Civile Palestinese, inclusi tutti i principali sindacati, partiti politici e organizzazioni, per attuare una campagna di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) contro Israele finchè questo stato si conformerà alla legge internazionale e ai diritti dei Palestinesi.

The BNC Secretariat

1 http://www.spiegel.de/international/europe/0,1518,680380,00.html
2 http://ec.europa.eu/avservices/services/showShotlist.do?out=PDF&lg=En&filmRef=68449
3 http://www.icj-cij.org/docket/index.php?pr=71&code=mwp&p1=3&p2=4&p3=6&case=131&k=5a

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