Stop Agrexco Italia - Coalizione italiana contro l'Agrexco

Crimini del Governo Israeliano

Diverse sono le violazioni del diritto internazionale perpetrate dal governo israeliano a danno del popolo Palestinese. Tra queste, le più gravi sono:

 1. Il Governo Israeliano si è  macchiato di crimini di guerra e contro l’umanità  nel recente attacco militare “Piombo Fuso” sulla Striscia di Gaza, uccidendo oltre 1.400 civili – di cui almeno 400 bambini - e utilizzando armi chimiche vietate come il fosforo bianco contro la popolazione civile in zone densamente popolate. Questi crimini sono stati condannati da istituzioni come l’ONU, l’UE e da ONG tra cui Amnesty International e Human Rights Watch.

2. Il Governo Israeliano ha violato oltre 80 risoluzioni delle Nazioni Unite, tra cui la 194, che afferma il diritto dei profughi palestinesi di tornare alle loro case, e la 242, che ha chiesto la fine immediata dell'occupazione della Cisgiordania, Gaza e Gerusalemme Est nel 1967.

3. Il Governo Israeliano commette continue violazioni dei diritti umani basilari del popolo Palestinese, attraverso la confisca illegittima delle loro terre per la costruzione degli insediamenti israeliani, illegali secondo la legge internazionale, e la costruzione del Muro di segregazione, condannata come illegale dalla Corte Internazionale di Giustizia dell’Aia nel 2004.

 

La violazione degli accordi commerciali EU-Israele

Nel 1995 La Comunità Europea e Israele hanno firmato un accordo sugli scambi e la cooperazione che consente ad Israele di esportare i propri prodotti in Europa ad un regime fiscale agevolato (esenzione di tasse doganali). Questo accordo tuttavia non include i prodotti delle colonie, come recentemente ribadito in una sentenza della Corte di Giustizia della Comunità Europea.

Inoltre gli accordi prevedono che l’etichettatura dei prodotti esportati debba evidenziare il luogo di origine dei prodotti. In violazione di detto accordo, Israele spesso non riporta sulle etichette il luogo esatto di provenienza, così che i prodotti delle colonie non siano distinti dai prodotti israeliani e possano così godere delle esenzioni doganali in violazione dei suddetti accordi.

Infine l’articolo 2 dell’accordo CEE-Israele prevede che le agevolazioni doganali decadano laddove sia riscontrata una palese violazione dei Diritti Umani, come quella posta in essere dal Governo Israeliano nei confronti della popolazione Palestinese. Lo stesso accordo Europa – Israele è dunque viziato da questa circostanza.

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