Bologna: Azione di informazione sul boicottaggio dei prodotti israeliani alla Coop di via Massarenti
Sabato 10 Luglio 2010
Gli attivisti hanno esposto uno striscione con la scritta "Israele viola diritti umani e leggi internazionali. Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni" e hanno distribuito ai clienti volantini che invitano a non acquistare i prodotti israeliani e quelli di aziende italiane e straniere che traggono profitto dal regime di occupazione e di oppressione dei palestinesi, e a fare pressioni sui supermecati per chiedere la sospensione della commercializzazione di questi prodotti.
L'azione ha suscitato l'interesse di parecchi consumatori che si sono fermati a chiedere ulteriori informazioni sugli obiettivi e sulle modalità di attuazione della campagna BDS.
Analoghe azioni si sono svolte in molte città in Italia e in vari paesi del mondo rispondendo all'appello del Comitato Nazionale BDS palestinese ( http://www.stopagrexcoitalia.org/news/161-quinto-anniv.html ).
Coordinamento Campagna BDS Bologna
Donne in Nero, Comitato Palestina Bologna, Pax Christi, Mashi – Orme in Palestina, Ya Basta! Bologna, Federazione RdB, Gruppo Studio Politecnico 09, Associazione Campi Aperti, Associazione Orlando, VAG61, Berretti Bianchi Onlus
Così recitava il volantino distribuito il 9 luglio nell'Iper Coop di via Casilina a Roma in occasione del 5o anniversario del lancio della campagna per il boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS) verso Israele. Mentre la sistematica demolizione di case palestinesi da parte di Israele continua, nell'ipermercato, invece, sono in vendita casette di plastica, colorate e allegre, insieme a seggioline, tavolini e scivoli, prodotti dall'azienda israeliana Keter e commercializzati in Italia da Giochi Preziosi e Grand Soleil.
Questa mattina un gruppo di attivisti di Stop Agrexco e Free Palestina, associazioni aderenti alla Rete romana di solidarietà con il popolo palestinese, ha manifestato con un'azione comunicativa e informativa nei locali del supermercato Carrefour nel centro commerciale di cinecittà2.
In risposta alla chiamata mondiale al Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni del Comitato Palestinese di BDS (BNC), questa mattina, 5 giugno 2010, un gruppo di 50 attivisti e attiviste della Rete Romana di Solidarietà con la Palestina hanno preso parte ad una azione di sensibilizzazione e denuncia per il boicottaggio dei prodotti provenienti da Israele. L'azione si è svolta al supermercato Carrefour di via Casilina 995 a Roma. Durante l'azione gli attivisti, armati di volantini e bandiere, hanno informato i clienti del supermercato in questione raccogliendo i prodotti oggetto di denuncia e rendendoli riconoscibili come prodotti dall'economia di guerra Israeliana. Gli attivisti hanno poi informato i clienti e i lavoratori del supermercato con volantini e interventi.




Il Coordinamento Campagna BDS di Bologna ha organizzato una assemblea pubblica il 14 aprile per presentare la Campagna e le iniziative sulle quali si sta lavorando.
In sinergia con le azioni nazionali di pressione sulle COOP, oggi il gruppo BDS-Pisa ha realizzato un volantinaggio autorizzato dalla sezione soci con cui interloquiamo da più di un anno sulla questione BDS.
La mattina del 30 marzo verso le 11 un gruppo di attiviste/i del Coordinamento Campagna BDS di Bologna si è presentato alla sede di Coop Italia a Casalecchio di Reno (Bologna) per
Cartelli alzati in aria, mimi che indicano i prodotti da boicottare, foto che documentano le aggressioni dell'esercito israeliano contro gli abitanti dei territori occupati in Palestina. Sabato 6 marzo, al termine dell'Israeli Apartheid Week che ha portato la campagna in solidarietà con la Palestina nell'Università di Pisa, una decina di persone aderenti alla campagna del BDS (Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni su Israele) hanno lanciato anche nel supermercato della multinazionale francese Carrefour, alla Fontina, il boicottaggio dei prodotti di provenienza israeliana e in particolare quelli marchiati Carmel Agrexco.
"Carmel Agrexco - spiegano gli attivisti ai clienti del supermercato - è di fatto un'appendice del governo Israeliano. L'esercito ha occupato la Valle del Giordano con mezzi violenti e privando i contadini locali delle risorse che un tempo erano loro. Hanno provocato una crisi umanitaria e costringono molti abitanti ad abbandonare alcuni villaggi. Per questo noi chiediamo di non acquistare i prodotti a marchio Carmel Agrexco".
Continuano gli attivisti: "Alcuni prodotti a marchio Carrefour sono etichettati Made in France, ma in realtà sono prodotti in Israele. Tra questi, su alcuni è indicata, anche se quasi invisibile, l'origine Israeliana, mentre in altri l'origine semplicemente non viene riportata. La nostra è anche una campagna per la chiarezza verso i consumatori".
Il Comitato Stop Agrexco Roma ha organizzato un incontro con il co-fondatore di Rabbini per i diritti umani, Jeremy Milgrom. 