Stop Agrexco Italia - Coalizione italiana contro l'Agrexco

Archivio eventi

Roma: Casette israeliane per i bambini italiani. Case distrutte per i bambini palestinesi

Il Comitato Stop Agrexco Roma ha partecipato all'iniziativa della Rete romana di solidarietà con il popolo palestinese:

Casette israeliane per i bambini italiani. Case distrutte per i bambini palestinesi

coop-keterCosì recitava il volantino distribuito il 9 luglio nell'Iper Coop di via Casilina a Roma in occasione del 5o anniversario del lancio della campagna per il boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS) verso Israele. Mentre la sistematica demolizione di case palestinesi da parte di Israele continua, nell'ipermercato, invece, sono in vendita casette di plastica, colorate e allegre, insieme a seggioline, tavolini e scivoli, prodotti dall'azienda israeliana Keter e commercializzati in Italia da Giochi Preziosi e Grand Soleil.

Alcune delle fabbriche della Keter Group, uno dei principali produttori a livello mondiale di oggetti in plastica, si trovano anche nelle colonie israeliane costruite illegalmente nei territori palestinesi, in particolare nella famigerata zona industriale di Barkan fuori dall'insediamento di Ariel. A Barkan, la seconda più grande zone industriale nelle colonie, si trovano le industrie più inquinanti: plastica, alluminio, vetroresina, elettrodeposizione e produzione di armamenti. Si stima che Barkan scarichi 810.000 metri cubi di acque reflue industriali all'anno che finiscono nei fiumi e nei terreni della città palestinese di Salfit.

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Bologna: Azione di informazione sul boicottaggio dei prodotti israeliani alla Coop di via Massarenti

Ieri 9 luglio, in occasione del 5° anniversario del lancio della Campagna per il Boicottaggio, Sanzioni e Disinvestimento (BDS) verso Israele, un gruppo di attivisti del Coordinamento Campagna BDS di Bologna ha effettuato una azione informativa presso il supermercato Coop di via Massarenti.

Gli attivisti hanno esposto uno striscione con la scritta "Israele viola diritti umani e leggi internazionali. Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni" e hanno distribuito ai clienti volantini che invitano a non acquistare i prodotti israeliani e quelli di aziende italiane e straniere che traggono profitto dal regime di occupazione e di oppressione dei palestinesi, e a fare pressioni sui supermecati per chiedere la sospensione della commercializzazione di questi prodotti.

L'azione ha suscitato l'interesse di parecchi consumatori che si sono fermati a chiedere ulteriori informazioni sugli obiettivi e sulle modalità di attuazione della campagna BDS.

Analoghe azioni si sono svolte in molte città in Italia e in vari paesi del mondo rispondendo all'appello del Comitato Nazionale BDS palestinese ( http://www.stopagrexcoitalia.org/news/161-quinto-anniv.html ).

Coordinamento Campagna BDS Bologna
Donne in Nero, Comitato Palestina Bologna, Pax Christi, Mashi – Orme in Palestina, Ya Basta! Bologna, Federazione RdB, Gruppo Studio Politecnico 09, Associazione Campi Aperti, Associazione Orlando, VAG61, Berretti Bianchi Onlus

   

Roma - Boicottaggio dei prodotti israeliani a Carrefour

carrefour-12-06Questa mattina un gruppo di attivisti di Stop Agrexco e Free Palestina, associazioni aderenti alla Rete romana di solidarietà con il popolo palestinese, ha manifestato con un'azione comunicativa e informativa nei locali del supermercato Carrefour nel centro commerciale di cinecittà2.

L'iniziativa si inserisce all'interno della campagna internazionale di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzione nei confronti dell'economia israeliana.

Gli attivisti, hanno invitato le persone presenti a non comprare i prodotti made in israel, e la direzione del supermercato a interrompere i rapporti commerciali con i fornitori israeliani, in risposta al comportamento criminale del governo israeliano nell'attacco di pochi giorni fa alla freedom flotilla, e più in generale per lo stato di assedio e isolamento imposto da anni a gaza e a tutta la popolazione palestinese.

Inoltre hanno denunciato il fatto che molti prodotti israeliani non riportano una chiara espressione del luogo di origine, che non è indicato se provengono dalle colonie, e che spesso il cartellino esposto riporta, falsamente, un altro paese d'origine.

I manifestanti hanno annunciato che le azioni di boicottaggio continueranno e si moltiplicheranno anche a Roma come già sta accadendo in tutto il mondo, coinvolgendo vari settori.

Vedi le foto:

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Roma risponde all'appello per azioni di boicottaggio all'indomani dell'attacco alla Freedom Flotilla

5giugno-4In risposta alla chiamata mondiale al Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni del Comitato Palestinese di BDS (BNC), questa mattina, 5 giugno 2010, un gruppo di 50 attivisti e attiviste della Rete Romana di Solidarietà con la Palestina hanno preso parte ad una azione di sensibilizzazione e denuncia per il boicottaggio dei prodotti provenienti da Israele. L'azione si è svolta al supermercato Carrefour di via Casilina 995 a Roma. Durante l'azione gli attivisti, armati di volantini e bandiere, hanno informato i clienti del supermercato in questione raccogliendo i prodotti oggetto di denuncia e rendendoli riconoscibili come prodotti dall'economia di guerra Israeliana. Gli attivisti hanno poi informato i clienti e i lavoratori del supermercato con volantini e interventi.

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Stop Agrexco Roma al mercato terraTerra

Domenica 18 aprile il comitato Stop Agrexco di Roma è stato presente al Forte Prenestino con un banchetto informativo in occasione dell'iniziativa MERCATO terraTERRA SPECIAL EDITION GENUINO CLANDESTINO, manifestazione nazionale dedicata all'agricoltura locale e ai prodotti della Terra.

Il pubblico, molto sensibile al consumo critico, è stato informato sulla campagna BDS, e in particolare la campagna contro la Carmel Agrexco che commercializza, letteralmente, i frutti dell'Apartheid israeliano.

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Incontro sul BDS a Bologna

bologna-bdsIl Coordinamento Campagna BDS di Bologna ha organizzato una assemblea pubblica il 14 aprile per presentare la Campagna e le iniziative sulle quali si sta lavorando.

Sono intervenuti Padre Raed Abu Shalia, Parroco di Taybeh (Cisgiordania, Palestina) e membro del Comitato Kairos Palestine che ha redatto il documento delle chiese cristiane di Palestina a sostegno della campagna BDS; Giorgio Forti di Rete ECO – Ebrei Contro l’Occupazione, Professore Emerito di Biochimica Vegetale (Università di Milano) e Martina Pignatti di Un Ponte per..., Gruppo BDS Pisa e Stop Agrexco Italia, Docente di Peacebuilding e Peacekeeping (Università di Pisa).

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I relatori hanno presentato la campagna con interventi molto interessanti che, partendo da sensibilità e prospettive differenti, sono riusciti a comunicare al pubblico le ragioni della campagna, l'importanza di questo strumento e la sua possibile efficacia.

Circa 150 persone hanno seguito gli interventi dei relatori e il dibattito, dimostrando grande interesse e disponibilità a impegnarsi direttamente nella campagna BDS (60 nuovi contatti E-mail raccolti).

Nel corso della serata è stato distribuito un volantino con indicazioni sui prodotti e sulle aziende da boicottare.

Il successo di questa iniziativa ha messo in luce le potenzialitàesistenti per un allargamento delle adesioni e per un coinvolgimento maggiore delle persone nelle iniziative della Campagna BDS sul territorio bolognese.

   

Vado Ligure: “SIT IN” Informativo delle Campagne Stop Agrexco e BDS

Sabato 10 aprile a Vado Ligure piazza Cavour ( la piazza  principale)
dalle ore 10 alle ore 12 si è svolto

Un “SIT IN”  Informativo delle Campagne Stop Agrexco e BDS con la partecipazione di 30 35 attivisti di Savona e provincia, Genova, Pisa.

Sulla via Aurelia antistante la piazza gli attivisti hanno esposto uno striscione lungo 25 metri con la scritta: “AGREXCO: MERCANTI DI SANGUE PALESTINESE”

All’interno della piazza: cartelloni con slogan sui temi del boicottaggio, fotografie della Palestina, bandiere palestinesi, tavolino con volantini e….parole (tra noi, con la gente)

I contenuti dei volantini: descrizione della campagna StopAgrexco e BDS, le motivazioni per cui aderiamo, elenco delle merci da boicottare,

La scelta di Vado Ligure è motivata dalla presenza di navi della società Carmel Agrexco che attraccano, due volte alla settimana,  al porto e precisamente al molo gestito da GF Group (Gruppo Orsero)  scaricando merci provenienti dai territori palestinesi occupati illegalmente.

Sappiamo tutti che CARMEL AGREXCO, società gestita al 50% dal Ministero dell'Agricoltura Israeliano, è la maggior compagnia israeliana che esporta fiori e prodotti agricoli in Europa. Pompelmi, avocado, melograni, mango,datteri sono venduti come "prodotti di Israele" ma il marchio Carmel esporta il 70% dei prodotti ortofrutticoli delle colonie israeliane nei Territori Occupati:campi confiscati agli agricoltori palestinesi a vantaggio degli insediamenti coloniali, distruggendo i villaggi e controllando i serbatoi d’acqua.

CARMEL AGREXCO si mantiene quindi il principale esportatore dei beni agricoli ostacolando il mercato palestinese: le procedure di controllo imposte sono numerose e costose per i produttori palestinesi, costretti a vedere i propri prodotti marcire nei campi o a venderli ad Agrexco che ci guadagna ampi margini.

Non abbiamo comunque trascurato di portare all’attenzione anche la  campagna BDS voluta da 171 organizzazioni della società civile palestinese, con l'adesione di movimenti pacifisti israeliani e internazionali, chiedendo ai presenti  di continuare ad informarsi e di aderire alla campagna, utile strumento per rompere l’assedio a cui è sottoposta la popolazione civile palestinese, per aiutare chi, in Israele, si batte per la pace e la vera democrazia.

Comitato STOPAGREXCO
   

30 marzo: Attivisti CPS invitano la Coop Marche a boicottare i prodotti israeliani

Lettere consegnate personalmente ai presidenti regionali dei soci coop con sede di Pesaro e di Jesi, invitano la cooperativa a boicottare i prodotti israeliani della Carmel Agrexco.

Attivisti della Campagna Palestina Solidarietà Marche, una rete regionale di associazioni e singoli che da anni lavorano per una pace giusta in Medio Oriente, contro l'occupazione e la colonizzazione israeliana della Palestina,  raccogliendo l'invito della Campagna Palestinese di Boicottaggio, Disinvestimenti e Sanzioni a Israele (BDS - www.bdsmovement.org) a mobilizzarsi con azioni coordinate in tutto il mondo in occasione della "Giornata della Terra Palestinese", 30 Marzo 2010, hanno consegnato due lettere ai presidenti regionali dei soci Coop. Tali lettere consegnate personalmente ai presidenti regionali dei soci coop con sede di Pesaro e di Jesi, invitano la cooperativa a boicottare i prodotti israeliani della Carmel Agrexco.

La data ricorda l'uccisione di sei palestinesi, il ferimento di 96 e l'arresto di 300, quando il 30 marzo del 1976 la polizia israeliana fece fuoco contro i cortei di protesta per le confische di terre arabe in Galilea. Dal 1976, ogni 30 marzo in Palestina e nel mondo intero si manifesta per il diritto del popolo palestinese alla propria terra e alla libertà.

L'obiettivo del 'BDS Global Action Day' è quello di accrescere la consapevolezza del sistema di apartheid ed oppressione al quale è sottoposto da più di 60 anni il popolo palestinese e promuovere la  campagna di boicottaggio come strumento di resistenza morale non violento ed educativo.

In particolare in Italia, attraverso una rete di coordinamento nazionale  si è scelto di promuovere azioni di pressione sulla Coop, per la sua campagna di responsabilizzazione etica e sociale affinché ritiri dai suoi supermercati i prodotti ortofrutticoli israeliani della Carmel Agrexco, ditta che produce anche nelle colonie ebraiche dei Territori Occupati (illegali, secondo il diritto internazionale) commercializzando il prodotto in modo illegale (infatti secondo una sentenza della Corte di Giustizia Europea, i prodotti fabbricati da Israele nei Territori Occupati non beneficiando del regime doganale preferenziale istituito dall'accordo Comunita' europea-Israele, non possono essere esportati in Italia con il marchio 'made in Israel').

Queste azioni hanno visto i vari gruppi italiani consegnare ufficialmente lettere ai dirigenti nazionali e regionali della Coop, fare azioni di volantinaggio fuori e dentro i supermercati per informare i clienti ed i
soci coop sulle scelte poco etiche della cooperativa che si rende complice delle violazioni israeliane del diritto internazionale e allestire stand con materiale informativo, striscioni e cartelloni invitando a rifiutare di
sostenere l'economia di guerra israeliana ed il sistema di apartheid imposto al popolo palestinese, attraverso l'acquisto di prodotti della Carmel Agrexco.

Campagna Palestina Solidarietà Marche
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Per avere notizie di tutte le iniziative del 30 marzo in giro per il mondo, consulta il sito: bdsdayofaction.wordpress.com

   

30 marzo: BDS Day a Pisa - Pressione sulla COOP

30marzo2010_PisaIn sinergia con le azioni nazionali di pressione sulle COOP, oggi il gruppo BDS-Pisa ha realizzato un volantinaggio autorizzato dalla sezione soci con cui interloquiamo da più di un anno sulla questione BDS.

Buone reazioni da parte dei clienti e aperti ringraziamenti dagli immigrati di origine araba.

Oggi sugli scaffali erano presenti agrumi e avocado di origine israeliana, e le arachidi israeliane con marchio COOP, confezionate dalla Madi-Ventura

Per avere notizie di tutte le iniziative del 30 marzo in giro per il mondo, consulta il sito: bdsdayofaction.wordpress.com

   

30 marzo: BDS Day alla COOP di Bologna

300310-bolognaLa mattina del 30 marzo verso le 11 un gruppo di  attiviste/i del Coordinamento Campagna BDS di Bologna si è presentato alla sede di Coop Italia a Casalecchio di Reno (Bologna) per consegnare la lettera di Stop Agrexco Italia in risposta alla comunicazione che il responsabile Qualità, Innovazione e Valori, dott. Claudio Mazzini, ha inviato a soci e consumatori Coop nelle settimane scorse.

Purtroppo non è stato possibile incontrare direttamente il dott. Mazzini, che comunque ci ha invitato a prendere un appuntamento. La lettera è stata consegnata con firma di ricevuta alla reception. Nei prossimi giorni gli attivisti cercheranno di avere un appuntamento con Mazzini per esporre direttamente le richieste.

Le seguenti associazioni hanno aderito all'iniziativa:
Comitato Palestina Bologna
Donne in Nero
Pax Christi
Mashi – Orme in Palestina
Federazione RdB
Collettivo Studenti Politecnico 09
Istituto di Ricerca per la Pace – Rete Corpi Civili di Pace
Berretti Bianchi Onlus

Per avere notizie di tutte le iniziative del 30 marzo in giro per il mondo, consulta il sito: bdsdayofaction.wordpress.com

   

30 marzo: BDS Day a Roma - Boicotta Carmel-Agrexco

Iniziativa di boicottaggio dei prodotti Carmel-Agrexco al supermercato Coop

Durante l'iniziativa è stata consegnata lettera al direttore del supermercato in cui si chiede di interrompere immediatamente il commercio di tutti i prodotti che provengono da insediamenti illegali israeliani.

La stessa mattina a Roma un altro gruppo di attivisti ha manifestato alla sede Coop di via Laurentina. Sempre a Roma, attiviste/i di Forum Palestina hanno organizzato un iniziativa di fronte alla Coop di Largo Agosta.

In Toscana, in sinergia con le azioni nazionali di pressione sulle COOP, il gruppo BDS-Pisa ha realizzato un volantinaggio con buone reazioni da parte dei clienti. Mentre in Emilia Romagna, il Coordinamento Campagna BDS di Bologna si è presentato alla sede di Coop Italia a Casalecchio di Reno per consegnare la lettera di Stop Agrexco Italia in risposta alla comunicazione che il responsabile Qualità, Innovazione e Valori, dott. Claudio Mazzini, ha inviato a soci e consumatori Coop nelle settimane scorse. Nelle Marche, la Campagna Palestina Solidarietà Marche ha consegnato lettere ai presidenti regionali dei soci coop con sede di Pesaro e di Jesi, invitano la cooperativa a boicottare i prodotti israeliani della Carmel Agrexco.

Le iniziative si inseriscono tra gli eventi organizzati in tutto il mondo a sostegno della causa palestinese per la ricorrenza del 30 marzo, giornata della terra, quest'anno dedicata alla campagna di boicottaggio disinvestimento e sanzioni contro Israele.

Leggi il comunicato delle iniziative di Roma

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6 Marzo 2010: Azione del gruppo BDS-Pisa al supermercato Carrefour

Pubblicato su Pisa notizie.it il 08/03/2010

In azione al Carrefour il boicottaggio contro le merci Israeliane

La campagna chiede il boicottaggio dei prodotti Agrexco, azienda che produce nei territori occupati palestinesi

Picture_1Cartelli alzati in aria, mimi che indicano i prodotti da boicottare, foto che documentano le aggressioni dell'esercito israeliano contro gli abitanti dei territori occupati in Palestina. Sabato 6 marzo, al termine dell'Israeli Apartheid Week che ha portato la campagna in solidarietà con la Palestina nell'Università di Pisa, una decina di persone aderenti alla campagna del BDS (Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni su Israele) hanno lanciato anche nel supermercato della multinazionale francese Carrefour, alla Fontina, il boicottaggio dei prodotti di provenienza israeliana e in particolare quelli marchiati Carmel Agrexco.

L'agrexco è il maggiore esportatore di prodotti ortofrutticoli da Israele e una delle aziende che maggiormente trae profitto dall'occupazione. È per metà di proprietà statale, ed esporta il 70% della frutta Israeliana (350.000 tonnellate l'anno), per un giro d'affari di 580 milioni di dollari. Ma il dato più significativo è che, stando alle dichiarazioni dello stesso direttore generale Amos Orr, l'Agrexco gestisce il 60-70% dei prodotti provenienti dai territori occupati, in particolare dalla Valle del Giordano, la zona più ricca d'acqua di tutta la Palestina storica.

La posizione di Israele nel mercato UE è un caso particolare. Pur non essendo parte dell'UE né tantomeno della CEE, ha un rapporto privilegiato e può esportare beni come se fosse un membro UE, ovvero senza pagare le tasse di esportazione. Per legge, i prodotti provenienti dai territori occupati non dovrebbero beneficiare di queste agevolazioni, tuttavia l'Agrexco etichetta anche i prodotti delle colonie come Made in Israel, senza distinzione. La Corte di Giustizia Europea ha recentemente dichiarato la necessità di distinguere tramite l'etichettatura la reale provenienza dei prodotti.

Picture_3"Carmel Agrexco - spiegano gli attivisti ai clienti del supermercato - è di fatto un'appendice del governo Israeliano. L'esercito ha occupato la Valle del Giordano con mezzi violenti e privando i contadini locali delle risorse che un tempo erano loro. Hanno provocato una crisi umanitaria e costringono molti abitanti ad abbandonare alcuni villaggi. Per questo noi chiediamo di non acquistare i prodotti a marchio Carmel Agrexco".

L'occupazione della Valle del Giordano è avvenuta durante la Guerra dei sei giorni nel 1967, lanciata da Israele contro una coalizione di paesi arabi, che ha portato all'occupazione da parte dell'esercito Israeliano della Cisgiordania, delle Alture del Golan, della striscia di Gaza e del deserto del Sinai. Mentre quest'ultimo è stato riconquistato dall'Egitto durante la Guerra del Kippur nel 1973, le altre zone hanno vissuto da allora sotto varie forme di occupazione militare. L'occupazione di queste aree è stata dichiarata illegale dalla Corte Internazionale di Giustizia e da molte risoluzioni ONU, tuttavia nessun passo significativo è stato compiuto da Israele per andare incontro a queste risoluzioni.

Ma il boicottaggio della campagna BDS non si rivolge soltanto contro i prodotti dei territori occupati. Una ragazza, tenendo in mano un avocado, spiega ai clienti: "Acquistare prodotti Israeliani significa essere complici di un'economia intrinsecamente legata all'occupazione militare e all'oppressione dei palestinesi. Il boicottaggio è un semplice gesto per inviare un forte messaggio di opposizione al governo israeliano".

Picture_2Continuano gli attivisti: "Alcuni prodotti a marchio Carrefour sono etichettati Made in France, ma in realtà sono prodotti in Israele. Tra questi, su alcuni è indicata, anche se quasi invisibile, l'origine Israeliana, mentre in altri l'origine semplicemente non viene riportata. La nostra è anche una campagna per la chiarezza verso i consumatori".

Dopo pochi minuti, intervengono gli addetti alla sicurezza del supermercato, che fanno immediatamente uscire gli attivisti. Si conclude così la prima azione di boicottaggio, ma già qualcuno rilancia: "La campagna non è che all'inizio. Vogliamo creare un movimento incisivo e di massa che restituisca la libertà ai palestinesi e agli israeliani".

   

6 Marzo 2010: azione di boicottaggio dei prodotti Agrexco al mercato Trionfale di Roma

 


Il 6 marzo del 2010 Stopagrexcoroma, insieme ai rappresentati di  altre associazioni romane (comunità di S. Paolo, Carovana, collettivo di Prima Valle), ha compiuto la sua prima azione di boicottaggio nei confronti dei prodotti Carmel-Agrexco, provenienti dai Territori Palestinesi Occupati.

Il gruppo si è radunato davanti all’entrata principale del mercato rionale coperto di Trionfale, ed ha messo in scena una iniziativa di teatro di strada. Diversi attivisti erano travestiti da finti rappresentanti della società Carmel-Agrexco, e invitavano i clienti del mercato a comprare gli avocado "Carmel" macchiati di sangue. A questi si contrapponevano una decina di attivisti anti-Agrexco, che rispondevano mimando azioni di respingimento, distribuivano volantini informativi sul boicottaggio della Carmel-Agrexco e sensibilizzavono i clienti del mercato e i venditori stessi. Tra i due gruppi si muovevano due attiviste,  mascherate da avocado giganti di marchio "Carmel". Sono stati distribuiti 700 volantini e l'interesse da parte della clientela del mercato era significativo.

Dato il periodo elettorale erano presenti anche i rappresentanti di alcuni partiti sia di destra che di centro sinistra ai quali pure si è cercato di fornire spiegazioni.

Dopo circa un'ora  è arrivata una volante della polizia che, pur  dissimulando un certo divertimento, ci diceva che trattandosi di manifestazione non autorizzata, avremmo dovuto cessare con le azioni similteatrali  e limitarci a distribuire volantini. Siamo comunque riusciti a tenere la strada per un paio d’ore prima di allontanarci, quando ormai avevamo finito i volantini. Questa azione dimostrativa è avvenuta in concomitanza con altre iniziative che promuovono il boicottaggio della Carmel-Agrexco a Pisa e a Setè (Montpellier, Francia).

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Israeli Apartheid Week a Pisa

Israeli Apartheid Week-Pisa

Programma internazionale: www.apartheidweek.org

L'Israeli Aparheid Week è una campagna internazionale iniziata nei campus universitari che si svolge una volta all'anno, per informare sulle discriminazioni a cui sono soggetti i Palestinesi che vivono nei Territori Occupati e in Israele. Eventi e manifestazioni oltre 50 città di 5 continenti denunceranno il regime di Apartheid attuato dallo Stato di Israele. I crimini di guerra non possono rimanere impuniti, o si ripeteranno. Sosteniamo la necessità di avviare iniziative di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni per far sì che Israele rispetti le risoluzioni ONU, le Convenzioni di Ginevra e i diritti umani. Unisciti a noi affinché il 2010 sia un anno di mobilitazione contro l'apartheid, e per la giustizia, l'uguaglianza, la pace.

Gruppo BDS-Pisa per la Palestina, con l'adesione di:
Associazione di Amicizia Italo-Palestinese ONLUS, Associazione per la Pace (Pisa), Centro Gandhi, Collettivo Aula R, Confederazione Cobas (Pisa), Emergency (Pisa), il chicco di senape, Laboratorio delle disobbedienze Rebeldia, Rete Radiè Resch, Sinistra Per, Un ponte per...
Per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Programma di Pisa:

-> Mostra fotografica e aperitivo
Lunedì 1 marzo, h 12:00, Atrio della Facoltà di Lettere (Via Collegio Ricci)
Gaza Freedom March: frammenti fotografici dal Cairo a Betlemme
Dopo la presentazione della mostra e della Gaza Freedom March da parte dei 10 attivisti pisani che vi hanno preso parte, verrà servito un aperitivo palestinese. Le foto rimarranno esposte fino al 5 marzo.

-> Proiezione documentario
Martedì 2 marzo, h 21:30, Casa dello studente Fascetti (Piazza dei Cavalieri)
Bilin my love
(Israele, 2006, 84', regia: Shai Carmeli Pollak, Anarchists against the wall)
Il villaggio palestinese di Bil'in sta per perdere gran parte del proprio territorio per la costruzione, da parte dello Stato di Israele, della barriera di separazione. La protesta contro i piani di esproprio è forte e immediata: proprio tra gli attivisti giunti nella cittadina c'è Shai Carmeli Pollak, pronto a documentare con la propria telecamera questa azione di protesta spontanea. Il film presenta il rapporto straordinario creatosi tra gli abitanti e un gruppo di attivisti israeliani. Il conflitto che nasce tra Shai e i soldati in servizio nell'area non è solo quello fra regista e soggetti ripresi, ma è anche il conflitto fra un soldato diventato pacifista e l'intero sistema militare.

-> Workshop sul boicottaggio
Mercoledì 3 marzo, h 17:00, Aula R della Facoltà di Scienze Politiche (Via F. Serafini)
Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni su Israele, una campagna nonviolenta
Laboratorio di analisi critica sulle collaborazioni tra Università e centri di ricerca di Pisa e Università israeliane complici dell'Apartheid. ABC delle azioni di boicottaggio di prodotti israeliani come quelli della Carmel-Agrexco, principale esportatore di prodotti agricoli dalle colonie israeliane illegali nei territori occupati.

-> Conferenza e proiezione
Giovedì 4 marzo, h 21:00, Aula F della Facoltà di Scienze M.F.N. (Via Buonarroti 4)
Il muro dell'Apartheid in Palestina
Interviene: Naji Owda, direttore Phoenix Cultural Center di Betlemme, Deishe Refugee Camp
A seguire, proiezione del documentario:
Route 181
(Francia Belgio, 2004, selezioni di 60' sui 270' totali, regia: Eyal Sivan, Michel Khleifi)
Per più di un anno due registi, l’israeliano Eyal Sivan e il palestinese Michel Khleifi si sono dedicati alla realizzazione di un vero e proprio atto di fede cinematografico proponendo un inedito sguardo comune sugli abitanti di Palestina-Israele. Nell’estate 2002 essi hanno viaggiato insieme dal sud al nord del loro paese segnando un percorso che hanno chiamato Route 181, linea virtuale che segna le frontiere della risoluzione 181, adottata dalle Nazioni Unite il 29 settembre 1947, che prevedeva la spartizione della Palestina in due Stati. Lungo il viaggio danno la parola a uomini e donne, israeliani e palestinesi, giovani e vecchi, civili e militari colti nella loro realtà quotidiana, riflettendo sulle frontiere che li dividono.

-> Tavola rotonda, aperi-cena e proiezione
Venerdì 5 marzo, h 17:00, Aula multimediale della Facoltà di Lettere (Via Collegio Ricci)
Diritto allo Studio e Libertà accademica per il popolo palestinese
Introduce e modera:
prof. Giorgio Gallo (Università di Pisa e Rete Radiè Resch)
Videomessaggio del prof. Danilo Zolo (Università di Firenze)
Intervengono:
- una studentessa palestinese con cittadinanza israeliana
- prof. Giorgio Forti (Università di Milano e Rete Ebrei contro l'Occupazione)
- Francesca Borri (staff della Palestinian National Initiative)
- prof. Angelo Baracca (Università di Firenze)

A seguire, h 20:00 aperi-cena palestinese e h 21:00 proiezione del documentario:
Arna's children
(Israele/Palestina/Paesi Bassi, 2003, 85’, regia: Danniel Danniel, Juliano Mer Khamis)
Nata in una famiglia sionista, Arna Mer sposa negli anni Cinquanta l’arabo-palestinese Saliba Khamis e mette a punto un sistema educativo ad hoc per quei bambini che sperimentano condizioni di vita drammatiche a causa dell’occupazione israeliana. Dà vita insieme al figlio Juliano, attore, a un gruppo teatrale attraverso il quale i piccoli abitanti di Jenin, ragazzi di nove-dieci anni, possano esprimere paure, frustrazioni, rabbia e amarezze. Juliano ricostruisce da un lato la straordinaria esperienza educativa della madre Arna, deceduta per un tumore, dall’altro tenta di comprendere le scelte compiute dai piccoli da lui conosciuti e amati, una volta cresciuti.
   

Incontro con Naji Owda

LA FACOLTÀ DI STUDI ORIENTALI
INSEGNAMENTO DI STORIA CONTEMPORANEA DEI PAESI ARABI

in collaborazione con:
StopAgrexcoRoma, Sport Sotto Assedio - Carovana di Roma, Studenti Universitari di Fisica, Sguardo sul Medio Oriente
INVITA ALL'INCONTRO-DIBATTITO

I TERRITORI PALESTINESI OCCUPATI OGGI
Incontro con Naji Owda

3 marzo 2010 ore 18:00
Facoltà di Studi Orientali, Aula 8
Ex caserma Sani - Via Principe Amedeo 182b, Roma

Incontro e Dibattito sulla situazione politica dei territori occupati e sulla campagna BDS. Naji Owda è un attivista palestinese, che vive nel campo profughi di Dheisheh (Betlemme, Cisgiordania), dove coordina il Centro culturale al-Feneiq.

Coordina: Laura Guazzone, docente di storia contemporanea dei paesi arabi e Relazioni internazionali del mondo arabo (Facoltà di Studi Orientali).

   

Incontro con il Rabbino Jeremy Milgrom

milgromIl Comitato Stop Agrexco Roma ha organizzato un incontro con il co-fondatore di Rabbini per i diritti umani, Jeremy Milgrom.

COLTIVARE LA NONVIOLENZA
La campagna di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) contro Israele: una scelta nonviolenta per difendere i diritti umani

2 febbraio 2010 ore 20.00
Roma, Circolo Arcobaleno
via Pullino, 1 (metro Garbatella)

Cittadino statunitense, il Rabbino Jeremy Milgrom vive in Israele dal 1968. Ha dedicato la maggior parte del suo rabbinato all'impegno per la giustizia e la pace in Medio Oriente. È co-fondatore di "Rabbini per i diritti umani" e "Religiosi per la Pace".

Nel gennaio 2009, durante l'assalto a Gaza, firmò, insieme ad altri 540 cittadini israeliani, "A Call from Within", un appello alla comunità internazionale a sanzionare Israele e a "condannare anziché rendersi complice dei suoi crimini".

Durante la serata, presentazione della campagna italiana contro l'Agrexco, esportatore israeliano di prodotti degli insediamenti illegali con attracco nel porto di Vado Ligure.

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Assemblea nazionale Stop Agrexco a Savona

Il 30-31 gennaio 2010 si è svolto a Savona la prima assemblea nazionale della Coalizione italiana contro l'Agrexco con la partecipazione di attivisti da tutt'Italia.

Leggi il comunicato

   

Meeting italiano per la campagna BDS

A Pisa si sono riuniti a Pisa circa 100 attivisti da tutt'Italia per la prima riunione nazionale sul BDS il 3-4 ottobre 2009. Durante il meeting organizzato dal Gruppo BDS-Pisa, si è venuta a creare una coalizione italiana per il boicottaggio della Carmel-Agrexco che vede già coinvolte realtà a Savona, Pisa, Milano, Marche e Roma.

Leggi il comunicato finale

   

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Riunione BDS a Napoli
12 Giu 2010 (10:30)

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27 Giu 2010 (18:00)

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