Made in Israel, Conad: Su provenienza prodotti aspettiamo Agrexco
Da Coop Italia, invece, Maurizio Zucchi, direttore Qualità, ha indirizzato una lettera alla rete "stop Agrexco", in cui spiega come "questa modalità di tracciabilità commerciale non risolva l'esigenza di un consumatore che voglia esercitare un legittimo diritto di non acquistare prodotti di determinate provenienze, in quanto l'informazione - pur seguendo il prodotto dal punto di vista doganale e fiscale - non è tuttavia presente in etichetta". Motivo per cui Coop ha deciso di sospendere gli approvvigionamenti di merci prodotte nei territori occupati e valutare se esistano possibilità di specificare maggiormente l'origine del prodotto, "al fine di consentire per il consumatore finale una reale distinzione tra i prodotti made in Israel e quelli eventualmente provenienti dai territori occupati". Ma una cosa è certa: per Zucchi "non si tratta di un boicottaggio verso Agrexco o Israele da parte di Coop, perché questa scelta spetta tutt'al più al consumatore. Coop ha deciso di ritirare i prodotti la cui bolla indica la provenienza dai Territori palestinesi, indicazione non presente però sul prodotto finale".
Fonte: Il Velino
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